Nel ventre nascosto di Testaccio, tra le stratificazioni millenarie del Monte dei Cocci, prende vita un luogo senza eguali: Taste’accio, la prima Grotta di Affinamento Urbano d’Europa dove scoprire e degustare i prodotti tipici del Lazio
Un progetto visionario firmato DOL – Di Origine Laziale di Vincenzo Mancino, che ha trasformato un sito archeologico autentico in una bottega esperienziale. Qui si affinano formaggi pregiati, si raccontano territori e si celebra la cultura gastronomica del territorio.
Taste’Accio è una vera e propria bottega-caveau di tesori gastronomici e artistici. Il progetto si articola in diverse attività complementari: l’Affinamento dei formaggi, la Bottega di prodotti selezionati, l’Area degustazione e l’Esposizione di mostre di artisti contemporanei.
Ogni elemento è pensato con uno scopo divulgativo e nasce dall’amore profondo per il territorio laziale e i prodotti tipici del Lazio, creando un ponte tra tradizione culinaria, cultura e innovazione artistica in uno spazio che celebra l’eccellenza locale.
La Grotta
Il Monte dei Cocci – o Monte Testaccio – è un colle artificiale formato da milioni di frammenti di anfore romane, accatastate ordinatamente durante l’epoca imperiale. Queste anfore, utilizzate per il trasporto di olio e altri alimenti via fiume, venivano smaltite in questo sito con cura ingegneristica.
Nei secoli successivi, al monte furono appoggiate una fitta rete di grotte e cunicoli, che divennero magazzini naturali, cantine e rifugi, sfruttando la particolare stabilità climatica del luogo.
La grotta mantiene una temperatura naturale costante tra i 10 e i 15°C, con un grado di umidità elevato e stabile: condizioni ideali per l’affinamento lento e naturale.
Le pareti sono ricoperte da nobili muffe spontanee che interagiscono con le croste e penetrano nel cuore dei formaggi, dando vita a una complessità gustativa che non si potrebbe ottenere in ambienti industriali.
Il risultato? Pecorini intensi e profondi, vaccini morbidi e aromatici, croste fiorite, ogni formaggio racconta non più solo il latte, ma anche il territorio che lo ha accolto.
“Un iperuraneo lattico fatto di forme e di profumi: un luogo dove l’idea stessa del cibo umano prende consistenza e si definisce”
Taste’accio, più che un progetto innovativo, potrebbe essere definito un ritorno all’essenza e alle connessioni vere. Si trova, infatti, in un luogo che per la città di Roma è stato crocevia di merci e sapori della tradizione”
“Un naturale caveau gastronomico dove affinare e conservare prodotti della tradizione laziale come il Conciato di S.Vittore o il Prosciutto di Bassiano”
Selezionatore di golosità, specializzato in salumi e formaggi, Mancino ha riunito in una delle grotte del Monte dei Cocci estetica etica e bontà”
