BEGIN:VCALENDAR
VERSION:2.0
PRODID:-//TASTE&#039;ACCIO - ECPv6.13.2.1//NONSGML v1.0//EN
CALSCALE:GREGORIAN
METHOD:PUBLISH
X-WR-CALNAME:TASTE&#039;ACCIO
X-ORIGINAL-URL:https://www.tasteaccio.it
X-WR-CALDESC:Eventi per TASTE&#039;ACCIO
REFRESH-INTERVAL;VALUE=DURATION:PT1H
X-Robots-Tag:noindex
X-PUBLISHED-TTL:PT1H
BEGIN:VTIMEZONE
TZID:UTC
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0000
TZOFFSETTO:+0000
TZNAME:UTC
DTSTART:20260101T000000
END:STANDARD
END:VTIMEZONE
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=UTC:20260604T170000
DTEND;TZID=UTC:20260604T170000
DTSTAMP:20261030T201048
CREATED:20260515T115619Z
LAST-MODIFIED:20260518T133606Z
UID:1178-1780592400-1780592400@www.tasteaccio.it
SUMMARY:Sapori di Roma: Incontro con Tenuta Pallotta e Visita Esclusiva al Monte dei Cocci
DESCRIPTION:C’è una Roma che non tutti conoscono \nNon quella dei grandi monumenti\, delle piazze affollate\, dei percorsi battuti da milioni di visitatori. C’è un’altra Roma\, più silenziosa e più profonda\, che si rivela solo a chi sa dove guardare — e sa aspettare il momento giusto. \nIl 6 giugno 2026\, Taste’Accio apre le porte di questa Roma nascosta con Sapori di Roma\, un’esperienza esclusiva che unisce archeologia\, incontro con un produttore locale e degustazione di vini laziali in una delle grotte storiche di Testaccio. \nPer una sera\, avrai accesso a un luogo straordinario e normalmente chiuso al pubblico: il Monte dei Cocci\, la collina artificiale che sorge nel cuore di Testaccio e che custodisce\, nei suoi strati di terracotta e argilla\, la memoria silenziosa di un impero. E quando la storia avrà fatto il suo corso\, entrerai nella nostra grotta per incontrare Renato Boni\, un produttore dei Castelli Romani e lasciarti sorprendere da vini che di quella stessa terra sono figli diretti — tra cui uno affinato in terracotta\, un metodo antico quanto le anfore che ti troverai ad attraversare. \nIl programma della serata \n🕔 Ore 17:00 — Accoglienza Ritrovo presso Taste’Accio\, in Via di Monte Testaccio 91\, nel cuore del quartiere Testaccio. Un benvenuto prima di immergersi nella storia. \n⛏️ Ore 17:15 — Visita guidata al Monte dei Cocci Apertura esclusiva con guida autorizzata. Un’ora all’interno del sito archeologico\, tra i sentieri e i terrazzamenti della collina di anfore. La visita è ad accesso limitato e garantisce un’esperienza autentica e non affollata. \n🍷 Ore 18:15 — Degustazione vini in grotta con il produttore Rientro a Taste’Accio per la degustazione guidata nelle nostre grotte storiche\, in compagnia di Tenuta Pallotta – Freedo\, realtà vitivinicola dei Castelli Romani. Il produttore sarà presente per raccontare il suo lavoro\, le sue scelte e la filosofia dietro ogni bottiglia. \nIl percorso di degustazione: \n🥂 APERTURA — Prigioniero | Frascati Superiore DOCG \nIl bianco di benvenuto. Trebbiano e Malvasia in purezza\, potente e fresco\, con quella mineralità vulcanica che solo i Castelli Romani sanno dare. Un Frascati che sorprende chi pensa di conoscere già questo vino. \n🍾 OSTE — in bottiglia tradizionale e in anfora di terracotta \nLo stesso vino\, due anime completamente diverse. Assaggerai l’Oste nella versione classica — note di acacia\, prugna gialla\, agrumi — e poi nella versione affinata in anfora di terracotta\, dove la terracotta porta il vino alle sue origini più pure: nessun legno\, nessun tannino aggiunto\, solo uva\, aria e tempo. Un confronto diretto che vale da solo il prezzo del biglietto. \n🍷 TURDACONE — in bottiglia tradizionale e in anfora di terracotta \nIl vino punk di Tenuta Pallotta. Un blend di Cabernet Franc e Tintilia che Winetales ha inserito tra i trenta migliori assaggi del 2024. Anche qui\, la doppia versione: tradizionale e in anfora. Due espressioni dello stesso territorio\, due modi opposti di ascoltarlo. \nAd accompagnare i vini\, una selezione di eccellenze gastronomiche costruita da Vincenzo Mancino in vent’anni di ricerca: formaggi affinati in grotta\, con aromi intensi e complessi che solo questo ambiente sa restituire\, e salumi artigianali scelti tra i migliori produttori italiani\, parte della selezione storica di DOL. Un percorso sensoriale completo\, in cui ogni abbinamento è pensato per raccontare il territorio laziale nei suoi sapori più autentici. \n \nTenuta Pallotta – Freedo \nLa degustazione di giugno è speciale. Non si tratta di una selezione di etichette guidata da sommelier\, ma di un incontro diretto con un produttore locale: la Tenuta Pallotta\, storica azienda vitivinicola di Monte Compatri\, nei Castelli Romani\, a pochi chilometri da Roma. \nTenuta Pallotta è un’azienda che produce vino da generazioni sulle colline vulcaniche a est di Roma. Ha iniziato a imbottigliare con un’identità precisa nel 2017\, affidandosi alla visione di Renato Boni — un vignaiolo che non teme di sperimentare\, di andare controcorrente\, di cercare nel territorio risposte che i manuali non danno. Dal 2020\, la tenuta si è trasformata anche in Freedo\, un bistrot immerso nei filari guidato da Valentina Boni\, che porta in tavola la cucina stagionale del Lazio con la stessa cura con cui si tratta un vigneto. \nIl produttore sarà presente in grotta\, con voi\, per raccontare il suo lavoro\, le sue scelte\, la sua filosofia. Non un esperto che illustra etichette da un podio: una persona che ha messo le mani nella terra e che vi porterà quella terra nel bicchiere. \n \nVino in anfora: quando il presente dialoga con l’antico \nTra i vini in degustazione\, uno in particolare merita attenzione: il vino affinato in terracotta. \nL’affinamento in anfora è una delle tecniche enologiche più antiche della storia: praticata dai Fenici\, dai Greci e dai Romani molto prima che le botti di rovere diventassero lo standard\, permette al vino di respirare lentamente attraverso le pareti porose della terracotta\, sviluppando una complessità aromatica e una purezza difficilmente ottenibili con altri metodi. Nessun legno che interferisce\, nessun tannino aggiunto: solo uva\, terra e tempo. \nAssaggiare un vino in anfora a pochi metri dal Monte dei Cocci — la più grande discarica di anfore romane al mondo — non è solo una coincidenza suggestiva. È un dialogo tra passato e presente: le stesse anfore che duemila anni fa trasportavano vino lungo il Tevere oggi tornano in vita nel bicchiere\, restituite al loro significato originale. \n \nIl Monte dei Cocci: un sito archeologico unico al mondo \nIl Monte dei Cocci di Roma — conosciuto anche come Monte Testaccio — è una collina artificiale alta circa 45 metri\, formata da oltre 53 milioni di frammenti di anfore romane accumulati tra il I e il III secolo d.C. Era qui che arrivavano\, via fiume\, le merci destinate all’Urbe: olio dall’Hispania\, vino dalla Grecia\, garum dall’Africa settentrionale. Le anfore\, troppo porose per essere riutilizzate dopo il trasporto dell’olio\, venivano sistematicamente scaricate e frantumate in questo punto preciso della riva del Tevere. \nIl risultato è uno dei più straordinari siti archeologici di Roma: un archivio materiale della vita economica dell’Impero Romano\, ancora oggi in gran parte inesplorato. Il Monte dei Cocci è normalmente chiuso al pubblico: partecipare a questa visita guidata significa cogliere un’opportunità rara\, accompagnati da una guida autorizzata capace di svelarne storia\, curiosità e significati nascosti. \nCamminare su questo colle non è una visita da museo. È un’esperienza fisica e sensoriale: i piedi sopra duemila anni di storia\, in uno dei luoghi più autentici e meno conosciuti di Roma. \nPerché scegliere Sapori di Roma \nSapori di Roma nasce dalla convinzione che Roma abbia ancora molto da offrire\, anche ai romani. Che i vini dei Castelli Romani siano tra i grandi patrimoni enogastronomici italiani\, ancora troppo poco conosciuti. Che incontrare un produttore locale di persona — ascoltarlo\, fargli domande\, capire le sue scelte — valga più di qualunque scheda tecnica. \nOgni edizione di Sapori di Roma è diversa. Il filo conduttore è sempre lo stesso: Monte dei Cocci\, grotta\, territorio\, produttore. Il contenuto cambia: cambiano i vini\, cambiano i produttori\, cambia la storia che si porta nel bicchiere. Ogni serata è irripetibile. \nInformazioni pratiche \n\n\n\n\n\n\n\n\n\n📅 Data\nVenerdì 6 giugno 2026\n\n\n🕔 Orario\nOre 17:00 – 20:00\n\n\n📍 Luogo\nTaste’Accio – Via di Monte Testaccio 91\, Roma\n\n\n🎟️ Costo\n€45 a persona\n\n\n👟 Abbigliamento\nScarpe comode (terreno irregolare)\n\n\n🔢 Posti\nLimitati – prenotazione obbligatoria\n\n\n\n⚠️ Nota sul biglietto d’ingresso: L’accesso al Monte dei Cocci prevede un ticket separato di €4\,00 a persona (da pagare in contanti alla biglietteria del Museo)\, gestito da Zètema. L’ingresso è gratuito per i residenti nel Comune di Roma e per i possessori della MIC Card (Musei in Comune). \nPrenota la tua esperienza \nI posti sono limitati per garantire un’esperienza autentica e personale. \n📲 WhatsApp: 389 583 4072 ✉️ Email: info@tasteaccio.it \n  \n  \nDomande frequenti (FAQ) \nCosa include il prezzo di €45? Include l’accoglienza\, la visita guidata al Monte dei Cocci con guida autorizzata e la degustazione di vini in grotta con il produttore. Non include il biglietto d’ingresso al sito (€4\,00). \nIl Monte dei Cocci è sempre accessibile al pubblico? No. Il sito è normalmente chiuso. L’apertura è esclusiva per i partecipanti all’evento Sapori di Roma. \nCosa si degusta durante la serata? Vini laziali selezionati da Tenuta Pallotta\, tra cui una produzione in anfora di terracotta\, abbinati a una selezione di eccellenze gastronomiche del territorio. \nDevo avere esperienza con il vino? No. L’esperienza è aperta a tutti\, appassionati e curiosi. La presenza diretta del produttore rende la serata accessibile e coinvolgente indipendentemente dal livello di conoscenza. \nCome arrivo a Taste’Accio? Via di Monte Testaccio 91\, Roma. Metro B – Piramide\, poi 10 minuti a piedi. Tram 3 fermata Marmorata.
URL:https://www.tasteaccio.it/event/sapori-di-roma-incontro-con-tenuta-pallotta-e-visita-esclusiva-al-monte-dei-cocci/
LOCATION:TASTE’ACCIO\, 91 Via di Monte Testaccio\, Roma\, Lazio\, 00153\, Italy
CATEGORIES:Degustazioni
ORGANIZER;CN="Vincenzo Mancino":MAILTO:info@tasteaccio.it
END:VEVENT
END:VCALENDAR